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| [Festival] - 01/06/2009 (h.12.50) |
| Ostia Film Fest, ecco il programma |
Anteprime nazionali e mondiali per la prima edizione del Festival, con “Mathilde”, con Jeremy Irons e “Il mio paese di Daniele Vicari”. Tra i premiati l’inventore del “Monnezza” Umberto Lenzi.
(AGM-LSP) 35 film, nove anteprime nazionali e una mondiale con Mathilde di Nima Mimica con Jeremy Irons protagonista. Sono i numeri dell’Ostia FilmFest, il primo Festival Internazionale del Cinema di Ostia, che si terrà dal 3 al 7 giugno tra il Cineland (sale 4 e 5 da 160 e 180 posti), il Porto di Roma, la Biblioteca Elsa Morante e il Village.
Il programma prevede numerose sezioni: Derive (con nove documentari di alta qualità con opere di autori come Vincenzo Marra e Daniele Vicari), Ultravisioni (dedicato alla fiction televisiva rappresentata dalla prima puntata della serie Generation Kill di David Simon e Ed Burns “gli autori più amati da Obama e Stephen King”) e Italiana (tra cui 15seconds di Gianluca Petrazzi, con Raul Bova e Claudio Santamaria).
Il comitato editoriale della kermesse, formato da Francesco Cinquemani, Valerio Caprara, Alberto Crespi e Luigi Sardiello, ha deciso di assegnare dei premi (vere e proprie opere d’arte raffiguranti un occhio realizzate da Gloria Pastore) a personalità che si sono distinte nel campo dello spettacolo: Mario Monicelli (premio alla carriera), Daniele Vicari (miglior regia), Antonio Catania (miglior attore), Alessandro Haber (per l'intensa e irrefrenabile attività fin qui svolta), Valeria Solarino (miglior attrice), la Sanmarco di Raul Bova (nella foto) e Chiara Giordano (miglior produzione) e Umberto Lenzi, inventore del “Monnezza” e autore feticcio di Quentin Tarantino (per la versatilità e l'intelligenza con cui si è mosso attraverso tutti i generi con più di sessanta film all’attivo).
“Non abbiamo avuto finanziamenti per la prima edizione di questo festival - ha spiegato Francesco Cinquemani, direttore artistico dell'Ostia FilmFest - che è nato dall'idea di due amici, io e Luca Lianza, direttore organizzativo, amanti del mare e del viaggio, che è proprio il tema del festival. Nonostante ciò porteremo a Ostia FilmFest bellissimi come Look both ways di Sarah Watt, presentato in anteprima, che ha già vinto 22 festival mondiali tra cui il Sundance di Robert Redford. Ma anche Il mio paese di Daniele Vicari che anticipa la crisi che viviamo oggi e una straordinaria opera su Salvador Dalì, film che verrà proiettato venerdì 5 giugno nella Biblioteca Elsa Morante dove - continua - sarà allestita un'esposizione fotografica, d'arte pittorica, video e opere a cura di Hot Dog Lab”.
Patrocinato dalla Roma e Lazio Film Commission, il festival si concluderà nella sala 3D di Cineland dove, per seguire adeguatamente la proiezione di Jonas Brothers: the 3D concert experience, saranno distribuiti gratuitamente anche gli occhialetti. Tutte le proiezioni sono gratuite. Per info, www.ostiafilmfestival.com.
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