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| [Notiziario
] - 01/09/2006 (h.18.29) |
| Un cortometraggio italiano conquista i Festival Usa |
"Ignotus", opera prima di Max Bartoli, è stata selezionata dalle maggiori manifestazioni cinematrografiche americane
(AGM-LSP) Un cortometraggio italiano dal titolo "Ignotus", ha conquistato gli schermi americani. Si tratta dell'opera prima di Max Bartoli, selezionata dai maggiori festival internazionali quali il Los Angeles International Short Film Festival, l'International Indipendent Film Festival di Tampa, in Florida, il Washington D.C. Short Film Festival e il New York Indipendent Video and Film Festival.
Ironia della sorte, quando nel 2004 l'autore chiese il finanziamento statale, questo gli fu negato perché il progetto non fu ritenuto di rilevanza culturale. "Quando ho inviato 'Ignotus' ai vari festival di cortometraggi, non mi aspettavo questi risultati - ha raccontato Bartoli in un'intervista rilasciata all'AdnKronos - Insomma, è andata bene e adesso non mi resta che partire. Dal 4 al 14 settembre sarò negli Stati Uniti per presentare il mio lavoro, ma dovrò rinunciare ad andare al Salento International Film Festival, al quale andrà qualcuno della produzione".
Ambientato in Italia, nel Medioevo, "Ignotus" è stato girato completamente in digitale e autofinanziato. "Il film è costato in tutto 25.000 euro, decisamente poco - ha proseguito Bartoli - e questo grazie alla generosità di tutte le persone che hanno creduto in me: le 25 comparse e gli 8 stunt di Cinecittà che hanno rinunciato al proprio compenso, gli 85 preziosi costumi d'epoca concessi gratuitamente dalla Sartoria Teatrale Farani, i due cavalli che mi sono stati prestati da un amico e l'apporto di Maurizio Calvesi, maestro della fotografia che ha lavorato gratuitamente. Ma soprattutto, l'Italia mi ha fornito delle splendide location, dei 'set naturali' ed è lì che ho risparmiato maggiormente".
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